Lunarossa, la tenuta vinicola ai piedi dell’Appennino campano

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Lunarossa è una piccola azienda vitivinicola campana. Nonostante si tratti di una realtà relativamente giovane, riesce a sorprendere forse proprio per questo.

L’approccio di Lunarossa alla produzione vinicola è spigliato, moderno e innovativo. Attiva dal 2001 l’azienda unisce alla fedeltà alla tradizione una grandiosa voglia di innovare e sperimentare. Grazie a questa caratteristica si è diffusa e fatta conoscere ben al di fuori dei luoghi dove sorge la “maison”: il territorio dei Monti Picentini nel salernitano. Si tratta di un’area del tutto particolare perché è a ridosso dell’Appennino campano, nelle vicinanze di due oasi protette del WWF. Questo lascia immaginare quanto sia fascinoso e speciale il territorio aziendale.

I vigneti e la cantina di Lunarossa, situati in questo splendido territorio, si trovano nell’entroterra, ma sono certamente influenzati anche dalle brezze marine provenienti dal golfo di Salerno. Grazie alla location, la sua produzione di vini è stata strutturata per essere green friendly e quindi è a bassissimo impatto ambientale.

La produzione vinicola

La figura dell’enologo di Lunarossa combacia con quella del proprietario dell’azienda: Mario Mazzitelli. Egli collabora con un collega d’esperienza come Fortunato Sebastiano che ha aiutato la produzione a diventare di alto livello qualitativo.

La produzione vinicola si basa sui vitigni autoctoni, nel chiaro intento di valorizzarli. Parliamo di Fiano e Aglianico, ma non mancano le sperimentazioni con vitigni internazionali, cercando nuove strade di vinificazione.

I vini di questa cantina sono ricchi di passione, entusiasmo e ispirazione. Espressioni territoriali, ma con il piglio della novità e dell’inedito. Andiamo a conoscere due bottiglie di assoluta rilevanza:

  • Aglianico IGT “Camporeale” Lunarossa 2016: sicuramente degno di nota all’interno della produzione di Lunarossa è l’Aglianico “Camporeale”. un vino rosso fresco e fruttato dal colore rubino intenso. Al naso è giovane con delle belle note di frutti di bosco, ciliegia e mora. In bocca è ricco di piacevole uvosità, asciutto, caldo e pieno. I tannini sono fruttati e morbidi. Proviene dalla zona di Giffoni Valle di Piana ed è prodotto a partire dal 100% di uve di Aglianico. Viene affinato in acciaio per 4 mesi e poi in bottiglia per 3 mesi.
  • Quartara Lunarossa 2014: è un Fiano vinificato sulle bucce in anfore di terracotta e affinato in botti di legno. Si tratta di un vino bianco ricco e complesso, con profumi di miele, frutta tostata e spezie, dal gusto asciutto, sapido e corposo, dotato di delicati tannini. È dotato di un buon potenziale di invecchiamento. La sua peculiarità come molti vini di casa Lunarossa è che si tratta di un vino da agricoltura e vinificazione tradizionale. Davvero notevole.

Con quali piatti vegani si sposano questi vini?

Ecco alcuni esempi di ricette vegane con le quali è perfetto legare i vini di Lunarossa, sia il bianco sia il rosso.

  • Gazpacho Andaluso: ricetta perfetta per il “Camporeale”
  • Linguine al ragù vegano di Lenticchie: sempre ottimo con il rosso “Camporeale”
  • Falafel di Ceci con Maionese di Avocado: questa volta è consigliato il bianco Quartara
  • Spiedini di Tofu con verdure Miste: anche in questo caso è ottimo abbinare il Quartara

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