Lambrusco

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Il Lambrusco rappresenta il vino italiano più prodotto ed esportato nel mondo, nonché uno dei vitigni più caratteristici dell’antica tradizione enologica italiana.

Il termine stesso, infatti, attraverso il proprio bagaglio etimologico (dal latino labrumruscum o labo-ruscus), rievoca la spontaneità e robustezza che ne caratterizza la vite: una pianta che già secoli fa cresceva in modo naturale, selvaggio, ai margini dei campi e delle terre coltivate, forte anche nel sapore, grazie ad una vivacità ed intensità inconfondibile.

Nel corso della storia, infatti, questo vitigno è sempre stato coltivato dalle popolazioni italiche, tant’è che lo troviamo diverse volte citato in epoca romana da alcuni personaggi di spicco della civiltà latina, come Catone e Virgilio. Tuttavia, procedendo a ritroso, questo vino ci porta ben più in là, giungendo fino al periodo di popoli ancora più antichi come Sumeri, Babilonesi, ed Egizi.

Oggi, come allora, le uve del Lambrusco sono coltivate prevalentemente nel territorio emiliano, in particolare nei territori della provincia del modenese. Altri luoghi che sono diventati culla e casa di questo vitigno sono la zone di Mantova, Parma, Bologna, ma anche Cremona e diverse zone del Trentino (in cui è nato il Lambrusco a Foglia frastagliata DOC).

Tipi di Lambrusco in Italia

È facilmente intuibile come ogni zona abbia ormai sviluppato una propria tecnica di vinificazione del Lambrusco, in base alle caratteristiche morfologiche del territorio e i gusti della clientela locale. Così, se ne sono sviluppati diversi tipi, tra cui i più degni di nota sono però sicuramente il Grasparossa, il Sorbara e il Salamino.

Ciascuno di questi ha degli aspetti peculiari che lo differenziano da ogni altro vino e ne rendono il gusto unico e singolare . Il Grasparossa possiede struttura e pienezza di corpo; il Sorbara risulta in termini di gusto il più raffinato; il Salamino, che si distingue invece per il nome accattivante, prende la propria denominazione particolare a causa delle caratteristiche dei suoi acini che, a causa della loro forma allungata, ricordano quella del salame.

Il Lambrusco a tavola

L’abbinamento perfetto è ovviamente assieme ai piatti tipici della cucina emiliana: una cucina ricca di grassi, aromi e oli. Si noti dunque che si tratta di un vino in grado di sostenere sapori forti e complessi. Tuttavia, può essere anche accompagnato ad un aperitivo leggero, a base di stuzzicheria, come formaggi stagionati, tra cui non possono mancare il parmigiano-reggiano ed il grana-padano.

Oltre che essere un compagno ideale delle pietanze da servire in tavola, può diventarne vero e proprio protagonista, essendo incorporato come ingrediente in diverse ricette: basti pensare al risotto al Lambrusco o alla pasta al Lambrusco. Può essere inoltre unito a frutta e altre bevande alcoliche per la creazione di drink freschi e saporiti.

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