Marisa Cuomo

Se si dovesse descrivere una cantina in Italia dandone definizione poetica, invidiata in tutto il mondo, ebbene essa esiste ed ha il nome di Marisa Cuomo.

Piccola realtà di soli 10 ettari, ben radicata sulle ripide colline a picco sul mare del comune di Furore, in provincia di Salerno, nasce nel 1980 e raccoglie in breve tempo ricchi riconoscimenti internazionali.

Tradizioni secolari e rigorosamente tramandate ben si amalgamano alle nuove tecniche di vinificazione e vigna. Terra strappata letteralmente alla roccia, esempio tipico di viticultura eroica, con roccia di marna dolomitica e ricca di minerali.

Le uve Falanghina e Biancolella regalano il Furore Bianco, mentre le uve Fenile, Ginestra e Ripoli creano lo strepitoso Furore Bianco Fiorduva. Quest’ultimo si ottiene con una fermentazione molto lunga e lenta, a bassa temperatura sui 12° e che dura per ben 3 mesi, un tempo lunghissimo. Essa prende il nome di “Estrema”.

E’ bene sapere che nel processo fermentativo, i composti fenolici, gli zuccheri che lo compongono, minerali che partecipano alla struttura, profumo e colore migrano dall’uva al mosto attraverso la macerazione. Essa come dicevamo è molto accurata, fatta in modo che sia il più soffice possibile e che la frazione liquida rimanga a contatto con la parte solida. Qui l’enologo della cantina Campana, fa in modo con grande poesia di “gestire” la macerazione, valutando le cessioni fenoliche dal solido al liquido.

Tutti questi parametri influiscono con successo sugli strepitosi vini di Marisa Cuomo, garantendone perfetta ampiezza del gusto, qualità, assetto acido-tannico e lunghezza cromatica.