Champagne Dom Pérignon

Una storia lunga oltre tre secoli quella dello Champagne Dom Pérignon, che deve il suo nome al monaco benedettino Pierre Pérignon. Tutto ebbe inizio nel 1668 quando Pierre Pérignon venne assegnato all’abbazia di Saint-Pierre d’Hautvillers, a nord di Épernay, nella regione Champagne-Ardenne, in cui aveva il compito di occuparsi degli appezzamenti terreni di proprietà dell’abbazia. Secondo la leggenda, fu grazie a tale incarico che inventò la bevanda che lo avrebbe reso famoso in tutto il mondo: lo Champagne. Oltre a questo, secondo alcuni lui fu il primo a ricorrere ai tappi di sughero al posto della stoppa e cera fusa. Realtà o leggenda, la cosa importante è che nel corso degli anni il Dom Pérignon ha acquisito una fama mondiale fino a diventare lo champagne per eccellenza, sinonimo di lusso e prestigio.

Nel 1936 venne prodotto il primo champagne della maison Moët & Chandon, grazie a un’idea di Robert-Jean de Vogüe. Il direttore della cantina volle provare a utilizzare alcune vecchie riserve del 1921 per cercare di creare un cuvée de prestige dedicato proprio a Pierre Pérignon. Grazie alla fama ottenuta, Dom Pérignon si è guadagnato l’appellativo di maison indipendente rispetto a Moët & Chandon.

La produzione avviene solo durante le annate migliori così da garantire la miglior qualità possibile. Le uve, principalmente Chardonnay, provengono soprattutto dai territori denominati Grand Cru e, solo in piccolissima parte, anche dalle zone Premier Cru di Hautviller. Molto usato è anche il vigneto di Pinot Nero.

La tradizione ha aiutato molto la produzione e la commercializzazione del Dom Pérignon e, ad oggi, essa è ancora alla base di tutta la lavorazione. Negli anni la maison si è aggiornata, adeguandosi alle nuove tecnologie ma sempre nel rispetto della terra, della natura e delle caratteristiche intrinseche di ogni singolo vigneto. Ogni direttore della maison ha cercato di lasciare la propria impronta al fine di restare al passo coi tempi, unendo tradizione e innovazione. L’attuale direttore, Richard Geoffroy, ha inventato il Programma Oenothèque, che è stato poi ribattezzato P2/P3.

L’etichetta Dom Pérignon è simbolo di eccellenza e di champagne di lusso in tutto il mondo, per questo non deve stupire se i suoi champagne presentano caratteristiche uniche come lo Champagne Brut Dom Pérignon Moet & Chandon. Uno spumante Brut ottenuto con il metodo classico da uve Chardonnay (51%) e Pinot Nero (49%), che rilascia profumi floreali e fruttati unitamente a sapori complessi e una consistenza setosa, oltre a un perlage fine e persistente.