Cantina Coppo

La cantina Coppo di Canelli ha le sue cantine che sono riconosciute patrimonio dell’Unesco. Di storia risalente al XVIII secolo, hanno valore storico inestimabile e sono delle vere e proprie Cattedrali sotterranee. Sin dai tempi dei Savoia, qui sino a 40 mt sotto al livello terra si sono conservati perfettamente i grandi vini rossi della tradizione Piemontese.
Parliamo di una tra le realtà vitivinicole più importanti del Piemonte, di oltre 120 anni di storia e sempre appartenuta alla famiglia Coppo, che con abile maestria ne conduce tutt’oggi saldamente le redini.
Proprio qui a metà del 1800 grazie a Piero Coppo nacque il primo vino italiano rifermentato in bottiglia con metodo classico, ossia il Moscato Italiano, esempio di classe e lungimiranza organolettica. Ottimo è il Metodo Classico Luigi Coppo Spumante Brut, ottenuto da uve 100% Pinot Nero e dalla sua Riserva Coppo Spumante Brut Metodo Classico, blend ottenuto da 80% Pinot Nero e 20% Chardonnay.
Terra di sperimentazione e tradizione al tempo stesso, si affiancano con sapiente maestria i vini rossi quali tra tutti Camp du Rouss Barbera d’Asti ed il famosissimo Pomorosso.
Entrambe le etichette hanno riconoscimenti importanti dai primi anni ’80, quando si decise di puntare su un concetto alternativo di produzione della Barbera. Parliamo di basse rese per ettaro, raccolta a mano in cassette e l’uso della barrique francese per l’affinamento nel tempo. Scelta azzeccatissima, ne nacque un profluvio di sensazioni organolettiche, ricchezza di corpo e tannino ingentilito dal tempo.
Monteriolo Chardonnay e Costebianche Chardonnay sono di assoluto vigore olfattivo e premiante corrispondenza gustativa, di fresco riflesso organolettico e fine retrogusto di mandorla, sono ideali per accompagnamenti a base di pesce e crostacei.