Sagrantino di Montefalco

Inizialmente questo vino era legato alla sacralità di momenti festa come la Pasqua, infatti era abbinato all’agnello e alla classica torta pasquale umbra. Fino agli anni 80 si produceva solo la versione dolce e negli anni 90 iniziò la moda del Sagrantino. Riconosciuto come un grande rosso conquistò subito il mercato americano. Nel 1992 il Sagrantino di Montefalco ottiene la DOCG, sia nella versione secco che passito.
Il Sagrantino viene prodotto non solo a Montefalco, ma anche a Bevagna, Gualdo Cattaneo, Giano dell’Umbria e Castel Ritaldi rendendo famosa tutta l’Umbria per la sua eccelsa qualità. I vitigni si estendono su una superficie di 660 ettari e il vitigno Sagrantino cresce solo sulle verdi colline umbre, rendendo questa regione famosa in tutto il mondo.
È un vino molto tannico, che richiede un invecchiamento obbligatorio di almeno 33 mesi di cui 12 mesi in legno oltre a 4 mesi di affinamento in bottiglia. Il colore varia dal rubino scurissimo al granato con l’invecchiamento, al naso richiama sentori di frutti di bosco e in particolare l’anice stellato e al palato è molto persistente e dalla tannicità seducente.
Servito ad una temperatura di 16-18° in calici ampi per permettere una buona ossigenazione senza necessità di decantarlo. La temperatura di servizio può arrivare anche a 20° per bottiglie molto invecchiate, fino anche 20 anni di conservazione.