Roero

La denominazione DOCG Roero comprende due tipologie:

  • Roero,
  • Roero Riserva.

Le uve usate impiegate provengono dai vitigni quali: Nebbiolo dal 95 a 98% e Arneis dal 2 al 5% con l’aggiunta di massimo un 3% di uve provenienti da vitigni a bacca rossa non aromatici consentiti dalla Regione Piemonte. Il vino è di colore rosso rubino con sentori di fruttato e legno e dal sapore asciutto. Il suo grado alcolico è intorno ai 12,5°.
La zona di produzione comprende i territori del Roero, ossia una serie di comuni della provincia di Cuneo: Canale, Corneliano d’Alba, Piobesi d’Alba, Vezza d’Alba ed in parte quello dei comuni di: Baldissero d’Alba, Castagnito, Castellinaldo, Govone, Guarene, Magliano Alfieri, Monta’, Montaldo Roero, Monteu Roero, Ponticello d’Alba, Pocapaglia, Priocca, S. Vittoria d’Alba, S. Stefano Roero, Sommariva Perno. I vigneti nascono su terreni sabbiosi di natura argillosa, che regalano al Nebbiolo profumo intesi e fruttati guidati da una nota amara. Secondo disciplinare il Roero è messo in commercio dal 1° luglio dopo 6 mesi di passaggio in legno, mentre la Riserva dal 1° luglio del terzo anno successivo alla vendemmia con tre anni d’invecchiamento di cui 6 mesi di legno.
Il Roero ha conquistato non solo le tavole italiane ma anche del Nord Europa, soprattutto quelle tedesche; e gli abbinamenti ideali sono con i piatti a base di carne.