Nerello

In realtà si dovrebbe parlare di “nerelli”, perché le varietà con questo nome sono due, il mascalese e il cappuccio. Il primo è uno dei vitigni stanno riscoprendo le grandi qualità, che conducono a vini complessi, sapidi e di raffinata trama tannica. Il suo habitat naturale, e probabilmente che la sua origine, è lungo le pendici dell’Etna, dove giunge a essere coltivato anche oltre i mille metri di altitudine. Il secondo invece, decisamente meno coltivato, oltre che nell’isola è presente anche in Calabria, e produce vini dai profumi fruttati e speziati, dal gusto pieno e dal tannino mai eccessivo. Tra le Doc ricordiamo la calabrese Lamezia Rosso e in Sicilia Etna Rosso, Faro Marsala, Alcamo, Sicilia Nerello Cappuccio e Sicilia Nerello Mascalese.