Monica di Sardegna

La denominazione di origine controllata Monica di Sardegna è autorizzata dal 1972. Questa DOC comprende tutta l’isola, quindi si estende su vari territori producendo vini vari, ma legati comunque alle caratteristiche del vitigno principale. Il vitigno utilizzato è il Monica con un minimo dell’85% assemblato con altri vitigni dell’isola consentiti dal disciplinare. I vitigni dell’albo non superano i 750 m s.l.m., altrimenti sono esclusi. L’origine del vitigno è attribuita alla dominazione Spagnola, anche molto incerta visto che è un vitigno sconosciuto in Spagna. L’orgoglio sardo allora vanta per questo la piena autoctonia del vitigno col territorio.
Dalle uve del Monica si ricava un vino rosso vinificato in di tre tipologie:

  • Monica di Sardegna, secco o amabile,
  • Monica di Sardegna Superiore,
  • Monica di Sardegna Frizzante, anch’esso secco o amabile.

I vini possono essere commercializzati non prima del 31 marzo successivo alla vendemmia, mentre per il Superiore il 1° settembre successivo alla vendemmia. Generalmente è un vino rosso rubino dai profumi intensi e al palato, in base alla tipologia può essere secco o amabile. Il grado alcolico varia dal 10,5° fino a massimo 12° per il Superiore. A tavola in tutte le sue versioni accompagna bene arrosti, salumi, formaggi duri e minestre.