Cirò

Il Cirò è un vino calabrese che ha ottenuto il riconoscimento della DOC nel 1989. Secondo disciplinare può essere prodotto in tre tipologie:

  • Rosso,
  • Rosato,
  • Bianco.

Viene prodotto nei comuni di Cirò, Cirò Marina, Melissa e Crucoli; per le produzioni relative ai primi due paesi il disciplinare prevede la dicitura aggiuntiva di Classico. Il Cirò è un vino apprezzato fin dai tempi antichi oltre per la sua qualità sensoriale anche per virtù definite terapeutiche su alcuni scritti del tempo, che sostanzialmente non hanno nessuna base scientifica se non un parere personale in merito al vino.
 I vitigni utilizzati per la sua produzione sono: Gaglioppo, Greco Bianco e Trebbiano Toscano. Il Gaglioppo è molto diffuso in Calabria e si adatta a questo territorio impervio, il Greco Bianco è caratterizzato da uno spiccato fruttato; infine il Trebbiano Toscano un vitigno presente su tutto il territorio nazionale si adatta a diversi impieghi per la sua relativa neutralità. Il Cirò Rosso e Rosato, secondo disciplinare ammette uve di Gaglioppo con un massimo del 5% tra Trebbiano Toscano e Greco Bianco; mentre il Cirò Bianco da uve di Greco Bianco con un massimo pari al 10% di Trebbiano Toscano. La messa in commercio è prevista a partire dal 1° giugno successivo alla vendemmia. Il Rosso inoltre subisce un invecchiamento obbligatorio pari a 9 mesi, inoltre un maturazione pari a due anni consente la qualificazione in etichetta di Riserva.
La tipologia Rosso e Rosato hanno un colore rosso rubino dal più al meno intenso, un profumo vinoso e delicato e un sapore vellutato che si evidenza con l’invecchiamento. La tipologia Bianco invece dal colore giallo paglierino, ha un profumo fruttato e vinoso e al palato è secco e delicato.
I primi due vengono serviti ad una temperatura compresa tra 18/22° con piatti a base di selvaggina, arrosto o carni rosse; la versione Cirò Bianco ideale ad una temperatura intorno ai 12° è un ottimo aperitivo e si sposa bene con piatti a base di pesce nelle diverse varianti.