Barolo

Il Barolo primeggia tra i vini italiani e per la sua nomea è conosciuto in tutto il mondo. E’ di origine piemontese e dal 1980 è una DOCG. Si ricava dal Nebbiolo in purezza, un vitigno molto pregiato dai grappoli con acini dal colore blu-viola intenso e a maturazione tardiva.

Secondo disciplinare un Barolo, richiede almeno tre anni d’invecchiamento in botti di rovere, e se supera i cinque anni viene acquista la dicitura Riserva. Inoltre il disciplinare consente anche la miscelazione delle diverse annate e le annate considerate grandi millesimi sono quelle del 1958, 1961, 1964, 1971, 1982, 1985, 1989, 1990, 1997.

E’ un vino maturo dal colore rosso granato con riflessi aranciati, che evidenziano l’invecchiamento, al naso sentori floreali del vino ancora giovane scompaiono nella maturazione sostituiti con note di cuoio e spezie. In bocca è persistente e corposo. Il Barolo viene servito a 18-20°,in un calice panciuto, accompagna bene  piatti saporiti a base di carni rosse e selvaggine, ottimo con formaggi stagionati, non smentisce  a fine pasto con una buona pasticceria secca; oppure lontano dai pasti è un ideale vino da meditazione.