Pinot Grigio

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È probabilmente la mutazione più conosciuta del pinot noir. La sua diffusione oltralpe è rilevante soprattutto in Alsazia, dove per lungo tempo ha posseduto il duplice nome di pinot gris e tokay sace, e dà origine a vini che offrono grande ricchezza senza la presenza ingombrante dell’aromaticità spinta che possiedono riesling e gewurztraminer. La sua presenza è rilevante anche in Germania, Austria, Slovenia, Romania e Stati Uniti, in particolare nello stato dell’Oregon. Nel Nord Italia è un vitigno diffusamente coltivato, con mire spesso discordanti a causa della repentina facilità con cui gli acini perdono il potenziale acido giunti a maturazione: da una parte produttori che ne sfruttano la ricchezza per ottenere vini di spessore e carattere (soprattutto in Friuli e Alto Adige) dall’altra chi tende a ottenerne un bianco semplice, leggero e acidulo, base di molti vini fermi o spumanti dozzinali. Le Doc più significative sono Alto Adige Pinot Grigio, Valdadige Pinot Grigio, Colli Orientali del Friuli Pinot Grigio, Collio Pinot Grigio, Friuli Grave Pinot Grigio, Friuli Isonzo Pinot Grigio e Piave Pinot Grigio.