Asti DOCG Spumante e Moscato

Dal 1932 l’area di produzione dell’Asti comprende 52 comuni delle province di Alessandria, Asti e Cuneo. La superficie vitata corrisponde circa 9700 ettari per un totale di 4000 aziende coinvolte nella produzione. Il vitigno impiegato è il moscato bianco, tipico della zona, che trova un territorio che ne esalta ancor più la sua particolarità. Oggi l’Asti si fregia della denominazione di Asti DOCG, che fa promozione a tutto il territorio e comprende due tipologie:
Asti Spumante;
Moscato d’Asti.
L’Asti Spumante ha un basso tenore alcolico, tra i 7 e 9,5 gradi; mentre il Moscato d’Asti caratterizzato da una spiccata dolcezza presenta un tenore alcolico compreso tra i 4,5 e 6,5 gradi. Entrambi presentano un colore giallo paglierino da una spiccata componente aromatica.
Nel packaging la differenza sta nel tappo: il primo ha il classico tappo a fungo, mentre il secondo un tappo raso.
L’Asti Spumante è esempio della viticoltura e enologia d’Italia, un patrimonio salvaguardato dal Consorzio, in grado di vivacizzare innumerevoli occasioni col suo perlage persistente e il suo gusto amabile.
Il Moscato d’Asti DOCG è il moscato italiano più famoso, un vino tradizionale, che rispetto all’altro subisce un arresto della fermentazione a 5°. Anche lui come lo Spumante accompagna bene vari piacevoli momenti.