Triple “A”

I vini Triple A racchiudono in questa sigla una vera e propria filosofia di vita, che ben si spiega nell’ essere Agricoltori, Artigiani ed Artisti.

Solo gli agricoltori che lavorano in prima persona il vigneto instaurano un rapporto stretto e teso all’ottenimento di un’uva sana priva di alterazioni chimiche. Per far ciò, il fine che giustifica i mezzi è l’essere artigiano nel metodo e processo tecnologico. Per distinguersi dalla massa e dalle scelte omologate da standard internazionali occorre estro e genialità, ossi essere artisti. Ciò conduce a dar vita solamente a grandi vini esaltati dal terroir e tipologia del vitigno.

Nata nel 2003, la categoria dei vini triple A racchiude al suo interno una lista di produttori che per filosofia abbraccia la non omologazione del gusto standard dei vini di oggi, dove vitigno e zona di produzione risultano sempre omologati su uniche caratteristiche gusto olfattive. L’eccessivo impiego della chimica nei vigneti e di lieviti selezionati che nascono in laboratorio non collimano con l’esaltazione del Cru, della zona e sotto zona di produzione, delle miriadi di sfaccettature che solo ogni piccolo produttore trova e ben esprime ritornando a coltivare e vinificare come lo facevano i loro padri e nonni.

Il futuro sta nel voltarsi indietro per ritornare alle origini, producendo vini ottimi ma privi di manipolazioni tecniche, che sappiano esprimere pregi e difetti in maniera unica, diretta, sana ed imprescindibilmente legati alla storia.