Spumanti Italiani – Prezzi migliori bottiglie spumante italiano

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Gli spumanti sono vini che nell’immaginario collettivo si identificano con l’inizio dei momenti di festa, ideali per celebrare ricorrenze e perfetti per i momenti conviviali. Vivaci e brillanti, sono vini speciali.

Lo spumante è una categoria di vino la cui caratteristica evidente è, come suggerisce il nome stesso, la notevole quantità di spuma che si forma quando il prodotto viene versato nel bicchiere.  Esistono diverse varietà di vino che differiscono tra loro per il tipo di vitigno, per colore, per l’area geografica di provenienza, per la tecnologia produttiva e per l’origine dell’anidride carbonica. Un’altra particolare classificazione, che presenta nomi diversi nelle varie lingue, è data dal tenore zuccherino del vino, dall’extra brut allo sweet.

Le origini dello spumante sono incerte: in Italia già nel XIV secolo è attestata la presenza di vino spumeggiante, ma è nel XVII secolo, nell’abbazia di Hautvillers in Francia, che la bevanda assume le sue attuali caratteristiche grazie all’abate Don Pérignon, raggiungendo standard qualitativi molto alti.

Erroneamente, viene spesso confuso con lo Champagne: anche se entrambi sono vini effervescenti, tuttavia presentano delle differenze consistenti. Infatti lo Champagne è ottenuto esclusivamente con il metodo classico detto Champenoise, utilizzando solo tre varietà d’uva: il Pinot Noir, il Pinot Meunier e lo Chardonnay, coltivate esclusivamente nella regione della Champagne, in Francia. Il vino spumante, al contrario, viene ottenuto da diverse qualità di uva coltivate nel Mondo e secondo differenti metodi di lavorazione. Infatti, il vino spumante, a differenza dello Champagne, può essere ottenuto sia con il metodo tradizionale che con quello Martinotti.

Altra curiosità rispetto a questo vino riguarda lo spumante e il prosecco. Non tutto il vino prosecco è spumante. Infatti, si tratta di una categoria di vino bianco con denominazione DOC o DOCG, che può essere prodotto solo in alcune zone del Veneto e del Friuli Venezia Giulia e dai vitigni Glera, Verdiso, Pinot bianco, grigio o nero e solo con metodo Charmat. Il prosecco può risultare in tre tipologie differenti, in base al processo produttivo a cui viene sottoposto: prosecco frizzante, prosecco spumante e prosecco fermo. Il prosecco spumante differisce dal quello frizzante per la maggiore spuma.

Metodo classico o Champenoise

Il metodo classico o Champenoise è la modalità di produzione tradizionale del vino spumante che prende il nome dalla regione francese dello Champagne e consente di ottenere i migliori risultati per le caratteristiche organolettiche.

Tra i tanti vini, viene utilizzato per Champagne, Franciacorta, Trento DOC, Alta Langa e Oltrepò pavese. La seconda fermentazione, che consiste nell’indurre la rifermentazione dei vini attraverso l’introduzione di zuccheri e lieviti selezionati, avviene in bottiglia.

Il metodo classico inizia con la pressatura delle uve e la formazione del mosto. In seguito avvengono una serie di operazioni per rendere limpido il mosto ottenuto. Dopo la fermentazione e dopo essere diventato vino, viene messo in bottiglia con l’aggiunta di lieviti selezionati e altre sostanze. Grazie all’aggiunta di queste soluzioni, avviene la seconda fermentazione.

La rifermentazione conferisce al vino la tradizionale pressione visibile sotto forma di bollicine, garantita dall’anidride carbonica intrappolata nel liquido. In seguito viene eseguita una particolare operazione detta remuage, scuotimento. Questa procedura, eseguita da operai specializzati, consiste nel capovolgere quotidianamente le bottiglie in apposite rastrelliere in modo che i depositi fecciosi, originatisi in seguito alla fermentazione, si raccolgano lentamente nel collo per essere facilmente eliminati stappando rapidamente la bottiglia.

L’ultima fase della lavorazione consiste nella sboccatura, che avviene quando le bottiglie hanno raggiunto la posizione quasi verticale. Questo procedimento consiste nel solidificare le estremità della bottiglia dalla parte del tappo, in una soluzione congelante e nel togliere il tappo, in modo da eliminare tutti i depositi formatisi nel tempo. A questo punto il vino viene rabboccato con uno sciroppo, detto liqueur d’expèdition, costituito da vino e zucchero o molto raramente distillato. La quantità di zucchero determinerà le qualità dello spumante. In seguito a un breve riposo, il vino viene confezionato e successivamente venduto.

Il risultato sarà un vino complesso che valorizza i sentori di lievito più che dell’uva. Caratterizzato dalla bollicina fine e persistente, dovuta alla lunga permanenza in bottiglia che consente alle bollicine amalgamarsi perfettamente al vino.

Metodo Chamont o Martinotti

Il metodo Martinotti, o Charmat, è un secondo procedimento per produrre vino spumante, mediante la rifermentazione in un grande recipiente chiuso chiamato autoclave.

Prende il nome dal Direttore dell’Istituto Sperimentale per l’Enologia di Asti, Federico Martinotti, che nel 1895 ideò e brevettò questo metodo e dal francese Eugène Charmat, che si occupò dell’attrezzatura per produrre il vino spumante.

Il metodo Martinotti è più semplice, sia per il contenitore utilizzato sia per le tempistiche ridotte: basti pensare che sono sufficienti tre o quattro mesi di fermentazione per ottener un buon spumante. Invece, per quanto riguarda gli ingredienti utilizzati, sono gli stessi del metodo Champenoise.

I passaggi della produzione dei vini spumanti tramite metodo martinotti sono i seguenti:

  • Si inizia con la pressatura delle uve;
  • Il mosto, dopo aver fermentato, viene chiarificato;
  • Dopo esser diventato vino, il composto viene filtrato e travasato nelle autoclavi, dove è stata preparata la base dei lieviti selezionati, con aggiunta di zuccheri e di sali minerali per favorirne l’attività.
  • Sempre in autoclave viene avviata la seconda fermentazione che dura qualche mese.
  • Successivamente viene interrotta la fermentazione in base al grado zuccherino del vino.
  • Come ultimo passaggio, avviene la tappatura e il confezionamento.

Grazie alla rapidità della lavorazione, il vino ottenuto dal metodo Martinotti, esalta le note aromatiche e fruttate. Per questo viene impiegato per la produzione di vini meno strutturati, che si caratterizzano per la loro freschezza, perfetti per l’aperitivo, come il Prosecco, il Moscato d’Asti e lo spumante extra dry.

Migliori spumanti d’Italia

L’Altemasi Trento DOC Brut Millesimato è il tipico spumante classico ottenuto da vitigni Chardonnay, coltivato in collina in vigneti a grande vocazione spumantistica del Trentino. SI tratta di un vino bianco, dal colore giallo paglierino, con sfumature verdoline; ha un profumo complesso e fine, con note fruttate di agrumi e pesca. Sapore secco, piacevolmente fresco, di buona ed equilibrata struttura. Si caratterizza per una spuma persistente con perlage a grana molto minuta.

In provincia di Cuneo – a Castiglione Tinella –  in Piemonte, viene prodotto il Moscato d’Asti DOCG Saracco, un Vino spumante dai toni ambrati con leggeri riflessi verdolini, perlage fine e abbondante. Propone sentori olfattivi intensi, che richiamano i fiori degli agrumi, la pesca e il timo. È un vino elegante e aromatico, al gusto risulta equilibrato e morbido. Si distingue per la sua leggera freschezza e l’ottima persistenza.

Il Franciacorta Soul Satèn Millesimato è un vino spumante color giallo paglierino, prodotto in Lombardia da varietà di vigne 100% Chardonnay. Presenta sentori differenti, con note floreali di ginestra, crosta di pane e sfumature di nocciole; presenta un sapore complesso, nitido ed equilibrato. Viene prodotto dalla cantina Contadi Castaldi, nome rappresentativo della storia millenaria della Franciacorta.

Rimanendo nella stessa varietà di uve, il Prosecco di Valdobbiadene Superiore Extra Dry ‘Giustino B’ Ruggeri è un prodotto che dovrete provare; è uno spumante bianco, ottenuto con il metodo Charmat. Si tratta di uno dei prosecco tra i più celebri, eleganti e rappresentativi del territorio in cui viene prodotto. Vino extra dry, semi-aromatico, dal colore giallo luminoso, presenta note di fiori bianchi e lavanda, con note fruttate sullo sfondo di pere, pesche e cedro. Al palato risulta fresco e leggero, nitido e pulito, con una buona sapidità.

Spostandosi in Veneto, il Prosecco Superiore Extra Dry ‘Dirupo’ Andreola è una bottiglia fresca e accattivante della Valdobbiadene da vigneti per la maggior quantità di Glera assieme a uva di Bianchetta e Perera. Ad un primo assaggio si presenta con  note delicate di pere, felce e mandorle. Al palato risulta equilibrato, armonico e cremoso. Si contraddistingue per la sua eleganza ed è uno dei prodotti di punta dell’intera denominazione.

In provincia di Verona, viene prodotto lo Spumante Brut Rosé Verona IGT, un prodotto rosato lucente, dal profumo delicato di fragoline di bosco e pesca noce. All’assaggio ha corpo leggero e risulta fresco, con piacevole sapidità in chiusura. Realizzato con uva di vitigni autoctoni di Corvina, viene prodotto dalla cantina Massimago con il metodo Charmat lungo.

Proseguendo lungo lo stivale, si giunge in Emilia, patria del Lambrusco. In particolare il Lambrusco “Marcello” Gran Cru Ariola è Vino rosso dal colore intenso, con riflessi violacei ottenuto con il metodo di vinificazione Charmat, con rifermentazione in autoclave. È un vino frizzante, profumato, fresco e di alta qualità. Presenta una spuma morbida ed evanescente. Si contraddistingue per il profumo aromatico, fragrante e fruttato con note di mirtillo, arancia e viola. Al palato risulta avvolgente, asciutto e succoso.