vini rossi siciliani

Vini rossi siciliani

La Sicilia è una terra ricca di tradizioni culinarie, artistiche e gastronomiche e anche il vino non fa eccezione. In questo territorio collinare, caratterizzato da un sole bruciante e dal mare cristallino, crescono i vitigni più nobili del Sud Italia, che stanno facendo oggi la storia enogastronomica di questa bella isola.

Sono molti i vini legati al territorio siciliano che meritano una citazione: tra questi troviamo sicuramente i Blend Cabernet Sauvignon e Franc Barone di Serramarrocco, denominati IGT, preziosi rossi dal color rubino con note dolci e di liquirizia.

Franc Barone Serramarrocco:

Questo rosso aristocratico, equilibrato e piacevolmente persistente, si abbina perfettamente al fagiano al forno e ad arrosti di carni rosse. Tra i rossi morbidi e fruttati, con aromi di frutti di bosco, va citato anche il Baglio di Serramarrocco Nero D’Avola. La coltivazione del Nero d’Avola occupa più di 12 mila ettari: attenzione alla gradazione alcolica (13%) che, coperta dal complesso bouquet vegetale, può tradire chi non è abituato. Storicamente, il Nero D’Avola si è sviluppato in modo diverso tra Sicilia occidentale e orientale, con sentori più forti e potenti verso ovest.

I vitigni a bacca nera comprendono anche il Nero di Serramarrocco, di origini calabresi ma perfettamente adattato all’isola sicula: fruttato e aromatizzato alla vaniglia e al cioccolato, questo rosso ricorda il Mediterraneo ed è indicato come accompagnamento a formaggi e cacciagione da piuma.

Questo riassunto dei grandi rossi siciliani sarebbe incompleto senza il trapanese Rosso da Uve Pignatello, prodotto da Barone di Serramarrocco, denominato IGT. Rosso e profondo come il famoso film di Dario Argento, rimane indimenticabile al palato: fresco, persistente, possiede note di cioccolato, liquirizia e balsami mediterranei, con una lieve tostatura che emerge nel finale. Da degustare abbinato a carni rosse e formaggi stagionati a pasta dura, questo vino rosso fa un figurone su qualunque tavola.

Donnafugata:

Ben strutturati ed eleganti sono i rossi prodotti dall’azienda agricola Donnafugata, caratterizzati da profumi floreali e speziati che li rendono leggeri al palato ma dalla persistenza complessa. Quando si parla di Donnafugata, si parla della grande Sicilia vinicola: il particolare nome di questa azienda deriva dal celebre libro Il Gattopardo e si riferisce alla moglie del re Ferdinando IV di Borbone. Il Donnafugata Angheli Sicilia IGP si adatta perfettamente a salumi, selvaggina, formaggi mediamente stagionati e anche alla caponata, regina tra i secondi piatti siciliani.

Per chi preferisce sapori più complessi e avvolgenti, Donnafugata Mille e Una Notte Entellina DOP (premiato 3 stelle Blu Veronelli) è l’ideale: con il suo bouquet floreale e sentori di frutta sotto spirito, questo Nero d’Avola aristocratico di origine collinare va gustato in compagnia, accompagnato da freschi dessert che ne smorzano piacevolmente le note aspre. Frutti rossi, fragole e ciliegie nel Sherazade Nero D’Avola Dunnafugata DOC, fragrante e fresco, riconosciuto Gambero Rosso; simile il fratello è il Donnafugata Tancredi IGP, perfetto abbinato ad agnello, maiale alla brace, salumi e carni rosse.

Straordinaria isola di coltura, arte e cibi prelibati, la Sicilia si conferma come regione produttrice di ottimi vini senza tempo, di incredibile stoffa e struttura.

Fonte immagine: www.ciboviaggiando.it

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