Un vino per Capodanno: ostriche e Champagne Brut Stéphane Breton

Cari amici di Vini Perbacco eccoci giunti all’ultimo appuntamento con i nostri abbinamenti vino-cibo dedicati al Natale. Vogliamo dunque salutare il 2016 con ostriche e Champagne.

Non solo una tradizione prettamente francese: portare in tavola le ostriche, per la notte più scoppiettante dell’anno, è la tendenza italiana più trendy. Servire le ostriche crude, a prescindere dalla loro varietà, accanto ad un calice di Champagne Brut Stéphane Breton è il massimo dell’eleganza per concludere in bellezza l’anno passato, e per celebrare in modo propizio quello nuovo.

A regalare al palato un’emozione autentica non è solo il connubio affascinante di due prodotti enogastronomici di lusso, ma anche l’eccellente accostamento di sapori complessi, calibrati da una perfetta acidità e sapidità.

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Una categoria di molluschi molto speciale

Il consumo delle ostriche a capodanno, oltre ad essere benaugurale secondo la più antica tradizione, e afrodisiaco secondo il più accreditato luogo comune e conferisce un tocco di stile alla tavola della festa.

Oltretutto, le ostriche sono fra gli alimenti più benefici per l’organismo: sono ricche di vitamine e sali minerali, a discapito dei grassi. Tutte le tipologie di ostriche disponibili in commercio, piatte e concave, e in base al metodo di affinamento Fine, De Claire e Belon, si sposano benissimo con lo Champagne.

Il profilo gustativo e aromatico di questi molluschi speciali, infatti, influenzato dalle sostanze presenti nelle acque di allevamento, esige un brindisi esclusivo a base di bollicine francesi, che ne rispecchi la genuinità e naturalezza.

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Uno Champagne ricco e avvolgente per brindare

La decisione sofisticata di portare in tavola le ostriche merita l’accostamento di un eccellente calice di Champagne. Per la scelta delle bollicine più prestigiose occorre prediligere un vino brioso che mantenga il gusto del cibo, rispettandone le peculiarità.

Lo Champagne Brut Stéphane Breton, per esempio, con il suo perlage finissimo e persistente, è in grado di valorizzare la sapidità e carnosità delle ostriche, le note iodate e fruttate del fondo, senza coprirne il sapore delicato.

Le uve utilizzate per la sua produzione, Pinot noir 50% e Chardonnay 50%, il processo di vinificazione e affinamento, ed il territorio, lo rendono ottimale per il consumo di questi molluschi. Le piacevoli armonie fruttate del suo bouquet, che ricordano gli agrumi e la frutta bianca, la perfetta struttura polifenolica, ed il finale molto lungo, fanno dell’assaggio una potente, equilibrata, opulenta, esperienza sensoriale. Le note olfattive, inoltre, richiamano il sapore di inebrianti dolci caratteristici e ricercati: una qualità che predispone idealmente al dessert.

 

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