Scopriamo uno dei vini di lusso più amati, lo Champagne

La storia dello Champagne,  come raccontato in questo articolo, ha origine nel 1600 nell’omonima regione francese di Champagne nel nord ovest della Francia. Lo Champagne è conosciuto in tutto il mondo come prodotto di lusso, per celebrare momenti di festa.

I fattori che differenziano uno Champagne da un altro sono: cru, vitigni, annate e dosaggi. Il cru corrisponde ad una determinata area in cui vitigno, terroir e clima creano una specifica identità nel vino prodotto da queste uve. I vitigni sono diversamente assemblati per avere blanc de blancs se prodotto da sole uve bianche chardonnay o un blanc de noirs se prodotto dalle solo uve nere (pinot noir e pinot meunier).

Solitamente lo Champagne è ottenuto dall’assemblaggio di annate diverse, unite creando un prodotto armonico tra cru, vitigni e annate. In altri casi possiamo invece avere il Millesimato, l’assemblaggio di un’unica annata, può essere suggerita dall’enologo nel caso in cui venga deciso di esaltare una particolare vendemmia.
Uno Champagne Millesimato è uno Champagne che si distingue per carattere ed importanza.
Il colore dello Champagne non è sempre lo stesso e varia dal giallo oro pallido ad un giallo intenso, a seconda che sia leggero o più intenso. Esistono anche Champagne rosé ottenuti da assemblaggi tra vini bianchi e vini rossi fermi di denominazione Champagne.
L’affinamento di uno Champagne dura minimo 15 mesi, fino a 3 anni per i millesimati e ancor più per le cuveé speciali.
Uno Champagne può essere definito brut, doux e demi-sec a seconda del dosaggio, cioè l’aggiunta di zucchero con una miscela di vino Champagne (liqueur d’expédition), che varia le quantità a seconda delle tipologie suddette.
La bottiglia classica di Champagne rispetta il classico formato da 0,75 cl, ma sono frequenti i magnum di circa 1,5 L, anche se per occasioni molto speciali ci sono anche bottiglie magum che possono contenere anche 15 litri di prezioso champagne.

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