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A lezione di Wine Seduction: intervista esclusiva alla sommelier Alessandra Rotondi

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Il vino è passione, arte e sentimento ma soprattuto seduzione. E chi meglio di “The Wine Lady” Alessandra Rotondi può spiegarci quali sono le regole per conquistare il proprio partner con un calice di vino.

Alessandra è una sommelier italiana, scrittrice e consulente enogastronomica, nata a Roma ma trasferitasi da alcuni anni a New York dove ha ammaliato il pubblico americano a colpi di vino e seduzione tanto da creare un vero e proprio corso di  di Wine Seduction sbarcato anche in tv.

Alessandra tu sei la regina della Wine Seduction. Ci spieghi com’è nata questa idea e cosa significa per te conquistare con il vino?

“La Wine Seduction nasce da un profondo rispetto e amore per il vino e dall’esigenza di rendere la sua degustazione qualcosa di leggero, divertente ma allo stesso tempo sensuale e passionale, ovviando all’abbinamento tra le bollicine ed il cibo”.

“Il gioco di seduzione unisce le precise regole del “date americano” a quelle altrettanto rigorose del wine testing proponendo una sequenza graduale di degustazioni diverse per creare una perfetta armonia di intesi sapori per il palato e  ripercorrere le diverse fasi del gioco di seduzione che lega due amanti”.

Diverse fasi di corteggiamento dunque. Qual è il vino giusto per sedurre il partner al primo appuntamento?

“Ad un primo appuntamento galante non possono assolutamente mancare le bollicine, ideali per rompere il ghiaccio e brindare creando una situazione intrigante riuscendo allo stesso tempo a far sentire il proprio partner a suo agio”.

“I vini spumanti, ottenuti con metodo charmat o classico, sono ricchi di effervescenza e affascinano con il loro perlage e una bottiglia di Prosecco rappresenta la scelta migliore”.

Il vino rosso è considerato da sempre simbolo di amore e passione. Qual è il suo ruolo nel gioco dell’attrazione?

“Abbinare il  rosso all’amore passionale è da sempre un cliché di grande effetto. I vini rossi favoriscono similitudini ed analogie tra il corpo del vino e la morbida e voluttuosa sensualità della figura femminile dando vita ad un vero e proprio gioco di seduzione e di sguardi”.

“La pigmentazione dei rossi è dovuta alla presenza di tannini che per loro stessa natura creano astringenza, facilmente risolvibile con un bacio appassionato”.

Per finire i vini dolci. Quanto sono importanti per conquistare il partner?

“Amo definire i vini da dessert come “vini pigiama” prendendo spunto dai preziosi insegnamenti della professoressa Daniela Scrobogna, docente dell’AIS di Roma”.

“I vini dolci arrivano alla fine, così come tutte le cose belle della vita. Alla sera dopo una dura giornata di lavoro arriva il momento di dedicarsi al proprio partner immaginando situazioni da mille e una notte avvolti da colori dorati, dolci note di albicocca, miele e frutta appassita in uno scenario intrigante dove a trionfare è la passione”.

Infine è bene ricordare che ogni location ha la sua bottiglia ideale e persone diverse apprezzano differenti tipi di bollicine. Vini nuovi e realtà regionali emergenti per i più giovani e calici di Barolo per luoghi romantici e ricchi di storia.

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