La storia dello Champagne Francese

Lo Champagne, come è ben noto a tutti gli amanti delle bollicine, ha origini antichissime in Francia ed in modo particolare nell’alto Medioevo quando nei pressi della piccola cittadina di Remis si inizia a produrre un vino raffinato ed esclusivo, riservato per le celebrazioni religiose e per i banchetti delle famiglie nobili. La leggenda narra che il vescovo del borgo francese producesse un vino spumeggiante e raffinato tanto da consegnare un fiasco pieno di champagne benedetto al re dei franchi, il cattolico Clodoveo, impegnato in battaglia contro barbari invasori dell’Europa. Finche il re avesse bevuto il vino insieme e ai suoi cavalieri la battaglia gli sarebbe stata propizia, questo l’ammonimento del vescovo di Remi al suo sovrano. E così, grazie alla magica bevanda il re ed il suo esercito riuscirono a sconfiggere Alemanni, Borgogni e Visigoti salvando al contempo tutte le vigne dove si produceva lo Champagne Francese.

Tra storia e leggenda

storia dello Champagne

Verso la fine del 1600 si narra  invece della nascita di una delle varietà di Champagne più famose nel mondo, lo Champagne Dom Perignon, che deve il suo nome all’omonimo padre Benedettino, Pier Perignon. Al religioso è attribuito il merito di aver trasformato i vini Champagne da rossi e fermi a spumanti frizzanti. Pier, da amante delle bollicine, si dedicava ogni giorno con estrema cura alle vigne del convento e faceva esperimenti con le varie uve coltivate. In questo modo, quasi per errore, avrebbe scoperto la così detta “presa di spuma” che rendeva la bevanda alcolica “mossa”. Il monaco si era accorto che alcune delle bottiglie tra quelle lasciate a riposo per affinare erano scoppiate nonostante lui stesso le avesse sigillate con della cera d’api.

Abbandonando la tradizione non documentata a favore di fonti più “certe” arriviamo al 1728 quando un decreto reale firmato da Luigi XV autorizza il trasposto dello Champagne in panieri da 50 e 100 bottiglie dando il via alla sua commercializzazione all’interno dello corti del regno, da quella di Madame Pompadour a quella di Cardinal Fleury. Superato il buio momento della Rivoluzione Francese la produzione del vino con le bollicine diventa appannaggio esclusivo di alcune delle più prestigiose famiglie della nobilità francese. Da Geoffrey a Rocheret fino agli Champagne Moet e Champagne Clicquot, ancora oggi tra i produttori più conosciuti in tutto il mondo.

Una legge del luglio 1927 delimita ufficialmente la zona viticola di produzione dello Champagne che si estende per una superficie di 26.000 ettari al di fuori della quale ne è vietata la produzione. Quattro sono le zone fondamentali di produzione delle bollicine francesi: La Montagne de Remis, la Vallèe de la Marne, la Cotè de Blancs, la Cotè de Sezanne e le regioni di Bar-sur-Aube e Bar-sur-Seine.

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