Cosa deve avere l’etichetta di un vino

Quando acquistiamo un vino bisogna saper riconoscere e trovare sull’etichetta delle informazioni chiare e leggibili. I I dati elencati nell’etichetta rappresentano una vera e propria carta d’identità del vino.
Oggi l’etichetta fornisce dati precisi in materia e uniformati a livello europeo.
Le informazioni obbligatorie sono:

  • nome del vino, inteso come zona di appartenenza con la relativa denominazione italiana o categoria di appartenenza;
  • nome e ragione sociale dell’imbottigliamento con la sede;
  • la gradazione alcolica;
  • quantità del prodotto;
  • lotto di appartenenza del vino;
  • non deve mai mancare la dicitura “contiene solfiti” quando abbiamo 10mg/litro di SO2, cioè la maggior parte dei vini.

Inoltre l’etichetta può contenere informazioni aggiuntive, che possono esaltare i pregi o la qualità del vino, invogliando la scelta del consumatore, quali raccomandazioni sull’abbinamento gastronomico, la temperatura ideale di consumo o menzioni supplementari relativi alla denominazione di appartenenza (vitigno, annata, vigna, Classico, Superiore, Riserva, …).
Per un vino IGT bisogna indicare oltre alla denominazione IGT, che lo definisce così vino da tavola, anche l’annata di raccolte delle uve. Mentre per i DOC e DOCG queste ulteriori diciture, sempre presenti per esteso mai in sigla, esprimono un prodotto di qualità superiore; necessitano anche la menzione della sotto zona del territorio e specificare se il commerciante produce o compra le uve.
Saper leggere l’etichetta è importante per capire la bottiglia che si sta comprando o ordinado al ristorante.

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