Abate nero

Abate Nero

In Italia, l’azienda Abate Nero è una delle realtà di riferimento per la produzione di spumante. Diversi sono stati i riconoscimenti ottenuti, fra cui una “stella” ricevuta da parte di Gambero Rosso, in seguito ai “tre bicchieri” attribuiti ad Abate Nero per dieci volte consecutive. Il territorio del Trentino, dalle sponde del Lago di Garda fino alla valle per poi comprendere anche quelle zone etichettabili come “pre-dolomitiche”, rappresentano la culla per i vitigni di Abate Nero. In circa 10.000 ettari di terreno i pergolati trentini raccolgono i frutti dei raccolti delle uve base da cui i viticoltori danno vita allo spumante.

Nata nel 1973 per un’idea di Eugenio de Castel Terlago e Luciano Lunelli, questa azienda porta avanti un impero con estrema dedizione e passione: oggi, le due famiglie lavorano fianco a fianco per implementare e migliorare sempre più la produzione di spumanti. Andrea Eugenio de Castel Terlago e Roberta Lunelli, i relativi figli ed eredi, collaborano al fianco dei relativi padri per imparare ogni segreto del mestiere, così da mantenere grande e alta l’eredità che un giorno spetterà a loro condurre.

La storia, come accennato, risale agli anni ‘70, periodo in cui Eugenio e Luciano decidono di cimentarsi nella scoperta di nuove forme di bollicine da proporre agli amanti dei calici. Prestigio, bontà e unicità hanno decretato fin da subito il successo di questo tentativo proposto dai due giovani amici.

Il nome, Abate Nero, rimanda alla figura dell’abate francese degno di memoria per essere il padre dello Champagne.

La prima sede dell’azienda risiede nella cantina di Palazzo de Schulthaus a Lavis, comune del Trentino che conta quasi 9 mila abitanti: qui, passo dopo passo, l’azienda è passata da una produzione di poche migliaia di bottiglie a un vero e proprio business. La mission dell’azienda è chiara e prevede due fattori imprescindibili: la pazienza e la cura per i dettagli.

I prodotti vinicoli di Abate nero, infatti, riposano sui lieviti per far si che avvenga la presi di spuma, ma in tempistiche più lunghe del solito. Il rispetto delle fasi e del tempo che esse necessitano, la scelta del lievito da utilizzare e del taglio del cuvée sono tutti step a cui l’azienda presta molta attenzione. Tutto questo permette di raggiungere la qualità che contraddistingue questi spumanti.

Ecco una lista dei prodotti più prestigiosi della casa:

Per quanto riguarda gli abbinamenti in cucina, questi spumanti sono molto versatili. Il Brut, millesimato, può essere accostato a pietanze abbondanti e corpose come carni rosse, selvaggina. Per l’Extra Brut una buona combinazione potrebbe essere quella con i formaggi a pasta dura o semi dura, provolone o un buon formaggio di capra. Se invece, al momento del dolce, non si sa cosa stappare la scelta consigliata è quella di uno spumante Dry (il dessert però non dovrà contenere cioccolato).

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *